Si accendono le luci – The hilight

Sul come ci siamo ritrovati si è già detto, su cosa pensavamo di fare anche.

Ma quanto tempo ci è voluto?                                                    

Domenica 14 Maggio 2017….

Oltre un anno, con altri amici che durante il percorso ci hanno raggiunti e si sono aggregati ed hanno condiviso questo progetto con noi..

Tutto parte dalla grande convinzione che sia tutto facile… si, perché “noi suoniamo da tanti anni e figurati se non siamo capaci a ri-fare i nostri brani”.

Invece abbiamo scoperto che i nostri facili brani nascondevano difficoltà che la gioventù, l’entusiasmo del momento e tutto ciò che ci circondava, rendeva facile e possibile.

Quando abbiamo deciso la scaletta dei brani, siamo partiti a razzo ma strada facendo…. chi doveva fare i conti con l’artrosi alle dita, chi con la sciatica chi con l’ernia a disco…. insomma (tranne qualcuno ancora con la voce da giovane) una accozzaglia di rottami, altro che Vento Forza 5! Sembravamo i Sospiro 1,2 o i Fiatella 0,8!

Invece ci siam detti NO! La tenacia e la perseveranza ci hanno portato a terminare (come si poteva se pur ridimensionato) il nostro programma dopo oltre un anno.

Adesso siamo lì, in silenzio nella penombra.

Ognuno monta il suo strumento ed i relativi cavi senza parlare, accorda, prepara tutto quasi con reverente timore…

Ciascuno alza le mani per fare capire agli altri che ha finito, sembriamo i meccanici della Ferrari.

L’orologio batte il suo tempo ed ormai è sera.

Si sentono le prime voci e l’adrenalina inizia a circolare più veloce.

Qualcuno ha lasciato una finestra aperta e da li sta entrando aria.

L’infisso sbatte, è il nostro segnale.

Dal servizio meteo ci informano che su Via Giachino c’è vento forza 5.

Si accendono le luci.

Sono tutti seduti davanti a me.

Tremo un po’, è l’emozione!

…ma adesso tocca a me! (Bruno)

 

 

Grazie ragazzi, un abbraccio fraterno a Valter, Vito, Maurizio, Nicola, Luca e SimoneManifesto_Concert_Img20160804

Suonare come 5 strumenti.. – Play as 5 instruments

un destino che fu portato dal vento per i ragazzi del VF5..
Bene .. ciao …dato che fa freschino e che Marco mi ha invitato in cantina, anche perchè ha un certo “rispetto” di me che sono il suo cugino maggiore, per sentirvi suonare… ragazzi mi presento sono Paolo … ah.. ho lasciato la macchina su (ma siamo tranquilli ?) e facciamo che per voi ho quasi vent’anni… e tanto mi ha parlato Marco di voi che non vedo l’ora di sentire di cosa siete capaci !… [segue timida esibizione di VF5] Paolo : Però..
REGISTRIAMO SUBITO TUTTO !! SI FIGO ! Allo scopo utilizziamo dei registratori a nastro (cassette – “tape”).. Naccio portò tutti i nastri che aveva a casa: nastro da pacchi, da regalo per fiocchetti, nastrini per abbigliamento, nastro adesivo, schotch isolante e anti-mosche ! “io i nastri li ho portati voi mettete il registratore” e Naccio fu “appeso” all’ingresso della porta della cantina…
Ne abbiamo registrate abbastanza di cassette da 60 minuti , 90 e persino copie da 46 minuti.. siamo riconoscenti agli amici che hanno retto in mano fermissimi i microfoni tutto il tempo in gran silenzio… a parte Naccio che al termine di ogni brano incideva (parlando al microfono) la frase “è finita” azionando pulsantini dei registratori e dei microfoni dall’effetto spesso dubbio ed impreciso..
Paolo : bene allora… posso avere una cassetta anch’io? L’ascoltero con attenzione e vi farò sapere cosa ne penso la prossima volta che vi trovate ..quand’è ? Ah bene sabato ..ok allora a sabato prossimo, e sappiate che il mio riferimento è Peter Gabriel per cui … non aspettatevi granchè.. Ciao…a tutti …Ciao Marco….vvrooom ..
Il sabato successivo “finimondo” Paolo arrivò quando ormai tutti non si ricordavano neanche più che dovesse tornare con un “responso”.. Paolo arrivato …tensione nervosa a 1000 .. attesa interminabile e sudorazione costante. Falsi “bho io non ne so nulla” di Marco

successe l’inverosimile, l’impossibile ma anche l’imprevisto !
P.: “Bene ragazzi ho sentito con calma ed attenzione i vostri brani questa settimana e se me li eseguite un attimo con questo (microfono da guerra del 45) vi faccio sentire cosa ci metterei su come cantato” ! [VF5: come ?? cantato ???!!!]

ASCOLTAMMO con incanto ed ATTENZIONE…

Fu un’esplosione di gioia interna in ognuno di noi alla quale non potemmo rispondere urlando o saltando od abbracciandoci ma rispondere solamente imbracciando i nostri strumenti con energia e protendendo il più possibile i nostri padiglioni auricolari … Udimmo tutto ciò che sino allora non avevamo compreso ovvero che una voce era in grado di racchiudere nella sua espressività canora tutta la melodia (sino ad allora inespressa) legando tutte le diverse parti strumentali facendole apparire come un blocco unico portante ed imponente di pura espressione artistica imprimendo adeguate cadenze di energia o di calma o di attesa…

P.: Allora che ne dite può andare ?

Può andare ??? E’ perfetto incredibile e splendido ! Decidiamo subito a quando la prima esibizione del VF5 (che ora in 5 erano veramente) !

Uccellacci e Uccellini . . .

(da un racconto di Bruno di quel periodo…)Uccellacci e uccellini

Ciò di cui si vuol qui raccontare non riguarda il celebre film di Totò, ma di un video-gioco “Phoenix” (o Griffon), che allora era presente in molti bar, ma in specie di come Naccio approcciava i video-game…

Phoenix si presenta come una serie di “quadri” (view) ove appaiono degli uccelli defecatori, somiglianti ad aquile,  prima piccoli poi più grossi che “sparano” le loro ‘munizioni’ di continuo ed in tutte le direzioni ed il giocatore-cannoniere (player) sito ‘a terra’ deve cercare di abbatterli a sua volta con un cannoncino che spara lentamente verso l’alto…

Gli avventori del bar Combattenti si radunano attorno a questo gioco come gli inglesi si radunano per la famosa caccia alla volpe (Foxtrot) e commentano: “Però !”, “Dai spara a destra”, “Spostati” , “Eh ..Bravo !”, “Non riesco a fare di meglio con stì ca..icchi quà!” (pulsanti) e via dicendo. Ovviamente il giocatore cerca di non farsi influenzare dal ‘pubblico’ ma talvolta viene comunque ripreso e contestato per lo ‘stile di gioco’ e la regola impone l’accettare la conseguente lapidazione con annessi pomodori, uova e verdura mista a trofeo di una vittoria mancata…

Ma analizziamo un giocatore (a caso) del bar Combattenti che in questo gioco si cimenta di rado.. proprio lui il Naccio!

Eccolo che entra nel bar come al solito con aria mite e trasognata , un po’ stravolto, sguardo un po’ assente .. non saluta nessuno perché si accorgerà solamente dopo circa una mezz’ora che i suoi amici sono sempre stati lì, nel bar, prima che lui arrivasse e lo guardavano sorridendo e sghignazzando sommessamente, evitando accuratamente di chiamarlo e cronometrando il tempo di reazione …

Alcune sere non si accorge della presenza di nessuno, si dirige a passo lento verso il marchingegno “Phoenix”, ma c’è un tale che gioca. Naccio dapprima ride, forse si diverte,  poi all’improvviso e con circospezione mostra i denti allo schermo come se volesse far capire a quei volatili che dopo se la vedranno con lui… Il giocatore ha finito, ora il gioco E’ LIBERO!Phoenix_Screen_WView

Naccio si fa avanti, si pone piazzato di fronte al gioco ad una certa distanza di circa due metri,  mani ai fianchi (estrarrà la pistola dal fodero? ma non l’ha mai avuta!..), postura modello “torre di Pisa” e fissa il ‘quadro’: può sembrare un duello tipo film Western, ma anzichè estrarre rapidamente la pistola il Naccio ficca una mano nella tasca dei pantaloni alla ricerca di qualche moneta , estrae un tappo della coca cola, una rondella ed una resistenza elettrica, li porta per meglio vederli sotto il naso,  poi si gira va dal barista Mariooo e gli chiede di convertire il malloppo.. Dopo aver ricevuto un ‘vai a quel paese..ulooo’ dal barista egli torna verso il videogioco, si toglie uno stivale (modello camperos-polacco) lo gira sottosopra , lo agita ed infine cadono a terra due sonanti monete da 100 £ !  A questo punto, con un sorriso malvagio da un’orecchio all’altro, il Naccio introduce la prima moneta ed appare la scritta “insert coin”  il Naccio esclama : “ancora ne vuoi”?!? Replica l’introduzione della seconda (ed ultima) moneta ed  immediatamente il gioco comincia.. troppo immediatamente ! La prima ‘vita’ da magro cannoniere (con tre bombe nel sedere) il Naccio la perde, così, tra il momento in cui inizia il gioco e quello in cui lui se ne accorge. Si ricomincia, seconda chance: postura un po’ storta ma ben serrata, corpo teso, tutti i recettori nervosi in azione.  D’improvviso un “botto” (Pino che parcheggia l’automobile di Calogero ?)no è la simulazione di esplosione sonora del video-gioco o: il suo cannone è stato “sparato”. “Maledetti kamikaze!” – comincia ad urlare il Naccio – “ora vi faccio vedere io!”, “Ma si proprio io a voi uccelli assassini!”,  “Ora avete spicciato!”. Ma purtroppo arriva il terzo ed ultimo botto.

Naccio, profondamente provato. è lì di fronte al video-game inerme, scioccato…Si gira lentamente col viso triste e s’accorge che i suoi amici lo stanno guardando; li saluta: “Ah buonasera .. Ciao Dany come va ? Anche tu da queste parti?”

Tra fragorose risate di tutti pronuncia la seguente (mitica) frase : “E’ possibile che anche oggi non potrò mangiare carne “?!!? (forse intendeva carne di produzione avicola .. pollo grifoniano?)

Dai vieni qui con noi che ci sono le noccioline americane sguisciate e salate come le birre e le “gassous” che stasera in cantina con VF5 abbiamo sudato parecchio, in particolare Vito che non riesce a tenere il tempo del brano Rebus !

I baristi del Circolo di via Giachino – The Barmans of Giachin Street Club

Da un racconto scritto di sera in quegli anni da Valter e Bruno.

I BARISTI sono stati quattro scaltri ragazzoni (tendenti alla mezz’età). . . Barman e animatori del Circolo “Combattenti” (divenuto “Rosso-Neri” per opportunismo o per mettere tutti d’accordo ?)
1. Il barista più maturo, il tranquillo Marioooooo (e chi più “o” ne ha più ne metta..) si può intuire perciò oltre alla velocità del suo servizio persino l’elevata statura del barista dall’alto numero di “o” finali che Mario tende sempre a prolungare quando pronuncia qualsiasi parola che termina in “o” ! Pomeriggio afoso : mai chiedere un chinotto a Marioo oltre a ripetere chinotoooo per conferma si verrebbe quindi investiti da una serie di ulteriori domande … “La vuoi in bicchiere o in bottiglia ?”
Seguirebbero un centinaio di domande tipo “a quale temperatura lo desideri col ghiacciooo o lisciooo”, “lo vuoi servitooo al bancooo o sedutoo a tavolinoo in posizione yoga o preferisci l’amaca”, “con spicchiooo di limone i o a fette sul bordoooo o dentrooo il bicchiere” ecc ..
Evitare di aggiungere che si vorrebbe bere il chinotto con “la cannuccia” perché si potrebbe vedere Mariooo partire per mete lontane armato di cesoie alla ricerca di una piccola molto piccola canna di bambù… L’avventuroso e assetato cliente si ritroverebbe così di “ooo” in “ooo” e di domanda in domanda con la gola talmente secca che una volta qualcuno giura di aver sentito un’ugola ventriloqua chiedere ai denti se fossero già arrivati al Il Cairo… Il relax è finito arriva
2. Calogero il giovane Nobile d’animo generoso ed infaticabile barista ‘intraprendente’.. allora irsuto sulla trentina , palestrato e moderno (tutto bracciali e jukebox) , dal sorriso accattivante giallo canarino, quando fumava ‘le bionde’ nella sua cavernosa bocca (tenuta spesso aperta ad assaporare il fumo) parevano aprirsi all’interno banchi di nebbia dai quali spuntavano puntute rocce bianco-ruggine a mò di scogli nelle schiume del mar tempestoso… c’era da sperare che la sua nobiltà e pacatezza non venissero mai meno altrimenti ci si poteva ritrovare proiettati in volo e piastrellati su qualche superficie a qualche centinaia di metri dal locale … Egli, dato il tanto doppio o triplo lavoro poteva permettersi un lussuoso hobby che gli procurava molte soddisfazioni : acquistare potenti auto nuove fiammanti per poi darle in “gestione” al fratello …
3. Pino (il fratello barista assente) instancabile ‘collezionista’ che ama contornarsi nei suoi frequenti viaggi di souvenir di altre città specialmente sulle fiancate dell’auto ricolme di graffiti e autografi d’autore ; a quei tempi ne aveva ottenuto uno di notevole pregio e dimensioni da un TIR sulla fiancata destra mentre ‘corteggiava’ un’auto che lo precedeva attratto dal suo posteriore … Pino sa rendere molto contento e gioioso il fratello Calogero nel presentarsi anche con un rinnovato aspetto esteriore talora nell’abbigliamento talora nell’aspetto del viso spesso lievemente tumefatto … L’ultima volta Calogero nel rivedere il Pino sorretto da una rinnovata impalcatura esterna (busto) dalla felicità ha battuto il record di salto in alto posseduto da Sara Simeoni elevandosi in una doppia giravolta unita da un triplo salto mortale con il quale ha quasi saltato l’edificio del Circolo amalgamando lo sforzo con un urlo quasi ruggente … se ne deduce ovviamente che Calogero è sempre stao un tipo mooolto calmo…
4. Gianni il barista basso ma super-attivo, voce baritonale tendente al tenore (super-frastornante)puoi trovarlo al banco o in qualsiasi altro meandro del Circolo che ‘faddituttoedipiù’ riuscendo, dopo aver stappato gli aperitivi-analcolici, versare tre Martini col la destra in un sol colpo mentre col la sinistra prepara quattro caffè al contempo sgomitando sulle leve e aprendo con l’anca la lavastoviglie usando le estremità inferiori (sullo sgabello) per scartare le buste di zucchero e ripianare le zuccheriere e qualcuno giura di averlo visto con l’alluce prensile portare velocissimo le tazzine e i cucchiaini sul banco e sistemare i piattini..!!!
Egli è, oltre ad un ottimo barman, un vero appassionato di football e quindi il Presidente della squadra di calcio del Circolo ! Ma la sua vera ambizione non è mai stata solo la squadra di calcio, ne solo vincere il campionato dei barman ma bensì egli cullava l’idea (illusoria) del pieno possesso del Circolo per potersi finalmente esibire nel suo show: Gianni l’ eletto dell’umanità a padrone dei fantascientifici video-game, colui che animato da conoscenze esoteriche usa ogni segreto, ogni trucco al solo fine di sconfiggere gli alieni invasori e conquistare sempre il record del bar !
Raduna a tale scopo e a tarda ora i suoi più affezionati clienti ed amici nel locale.. Dopo l’iniziale surrettizia offerta di una bicchierata si abbassano le luci si accende il flipper si alza il volume dello space-invaders ,nel juke box i Rokets, ed ecco la scommessa : “questa sera abbatto tutti i record !”
Si appresta alle gare con due lance “stile Falange Greca” costituite da colonne di monete da 100 £ sovrapposte a dispetto di tutti che certo non possono permettersi tali esborsi specialmente Naccio da tre ore davanti al Juke Box che si chiede perché i brani da lui selezionati non vengano riprodotti (suonati) nonostante abbia infilato nella gettoniera ben 13 rondelle da 15 millimetri 10 tappi della coca-cola raccolti mentre c’era Mariooo nel cestino del banco e 2 tappi del Campari e poi considerandoli troppo leggeri anche due cerchioni dell’auto di Calogero (!) che tanto se la sarebbe presa con Pino (!!!) . ma al posto del juke box si odono ben ritmati sgangherati accordi di chitarre ed organi distorti provenienti da chissà quale sottosuolo .. Naccio pensa tra se e se “il VF5 stasera è in gran forma”… ed abbandona il juke box per andarli a sentire..
Nel frattempo Gianni incurante di ciò che accade nel bar si cimenta sempre più nel suo show sottolineando l’impegno , con vere doti da sciogli-linguista, con gorgheggi ed urli dalle più svariate esclamazioni (minchia ed i suoi sinonimi nonché i corporei vicini tra i più utilizzati, spesso in singolare sequenza ed anche cantati) specie nei confronti dei suoi imberbi rivali impulsivamente ripete frasi del tipo “che culo oohh !” di solito quando gli soffiano inaspettatamente il record … !!!
Gianni ? “Eh?”, (giovani clienti) PRRRR !
(Gianni risponde:)“Chi di minch… ferisce di minch.. perisce “…
(Gianni giocando su Phoenix cantato:) “voola uccello bianco voola “,
(sul flipper in punta di piedi) “stè due palle del flipper…che spariscono nel buco..”
e poi successe … “Gianni.. QUALCUNO HA SUPERATO IL TUO RECORD!!…”
e Gianni replica col suo must “che culo oohh !!…” e via un’altra pila di 100 £ ….

Che bella seratina al Circolo.. vero? Gianni tira giù le serrande ..Buonanotte !

Bar Videogame
Bar Videogame

Via Errico Giachino – Vecchia Torino ? – (Giachin Street – Old Turin ?)

Sembra incredibile, la nostra storia,  il nostro ‘cammino’ passa,  per un tratto significativo, attraverso Via Errico Giachino, o  Giachin Street“,  come la chiamate adesso..”

Dopo il rinnovamento urbano, questo antico borgo di Torino (borgata Tesso) ha acquisito,oggi, ancora maggior  fascino.                                                                                                                                                         Io passo per questa via alcune volte, mentre mi reco o torno da lavorare, e, ogni volta, tra i portoni e le piazzette di quelle antiche case, ricordo qualche episodio  avvenuto in quei luoghi.. ricordo qualcosa della nostra gioventù, .. della band VF5,  dei nostri amici.. delle persone che ci giravano intorno, o che lì abbiamo incontrato..

Allora vi facciamo una proposta: “Vogliamo raccontare qualcosa di com’era intorno agli anni ’80 ‘Giachin Street’ qualche ‘annedoto’, com’era la via, la gente le persone o alcuni ‘personaggi’ che gravitavano intorno ai luoghi vissuti da VF5 ?”

GiachinStreet_121113[1]

Lascia un commento e raccontaci…

Ciao a tutti, un abbraccio al mondo intero da VF5 !

Ciao a tutti ! …
sebbene non ci fossimo più visti dagli ormai lontani anni ’80, qualche mese fa, noi ex componenti del Gruppo musicale VF5, ci siamo rincontrati tutti in ‘Erik Giachin Street’ ed abbiamo avvertito, da subito, l’esigenza di rievocare e condividere il racconto di quegli anni, per noi così intensi ed emozionanti…
Sfogliare velocemente le “polaroid”, le fotografie dell’epoca, riavvolgere e risentire i commoventi nastri a cassetta (tape) nei nostri vetusti riproduttori non era, però, sufficiente, per cui abbiamo deciso di utilizzare i moderni strumenti che la tecnologia ci ha reso disponibili per raccontare quelle esperienze, quei momenti che noi non esitiamo a definire forti, appassionati, talora esaltanti e “fantastici”, sebbene, nel concreto, siano stati vissuti con assoluta spontaneità e semplicità. . .
Allora nel tentativo di dare sostanza alle “immagini”, che a volte restano lì senza prendere forma, abbiamo intrapreso una nuova avventura su questo sito “vento forza 5”, avventura che Vi proponiamo affinché anche Voi, che allora ci avete avvicinati, affiancati, e spesso sostenuti, possiate condividere con noi i ricordi e le vostre impressioni o, perché no registrazioni, fotografie conservate in fondo a qualche cassetto…
Vorremmo, quindi, anche raccontare di Voi, di tutti gli amici passati da Giachin street, e della stessa “Giachin Street”, cioè vorremmo raccontare insieme a Voi delle care persone che più hanno frequentato le attività di VF5. Vorremmo farvi riascoltare alcuni brani del “complesso VF5” (oggi si direbbe band o crew) e raccontare “i bei tempi”, con discrezione, ma anche con un po di quell’ironia che allora ci contraddistingueva e nel rispetto di tutti.
E poi… dati il nostro re-incontro e la casualità degli strumenti alla mano, abbiamo piacevolmente rivisitato alcuni brani* dell’incredibile VF5… e…chissà che il re-make non permetta di organizzare un concerto che vorremmo dedicato alla memoria di Marco !!??
Iniziamo insieme quindi temerariamente questo viaggio, facciamoci trasportare dal Vento indietro nel tempo .. e che la forza sia con Voi … non è “figo”?
Cari saluti da Valter, Vito, Lorenzo, Bruno e Maurizio.

Ps il sito ha gli attuali membri del vf5 come “editori” i quali si assumono tutti gli oneri specifici e si riservano di valutare la coerenza del materiale pervenuto con il progetto e di decidere in ordine all’utilizzabilità o meno dello stesso. Gli editori dichiarano inoltre che l’intero progetto, così come il presente sito, rispondono perlopiù ad esigenze ludiche ed amicali e sono esenti da qualsiasi finalità di lucro.

* I brani al momento selezionati, vogliono abbracciare tutto il periodo musicale del gruppo e saranno interpretati dai fondatori del VF5, con l’auspicata partecipazione di alcuni amici che hanno vissuto o conosciuto la storia del VF5 e che ci hanno già comunicato il desiderio di dare un loro contributo come musicisti o vocalist . . .