VF5 CHI LI CONOSCE.. – WF5 KNOW THEY ?

ma come si chiamavano ?? eh eh.. questa è la vera storia della nascita del nome e dei musicisti …

VALTER nasco come flauto dolce,  con microfono amplificato e distorto alle feste scout (tipo un’armonica a bocca, ma molto più fastidiosa…),  e quindi i miei fratelli scout, pur di non sentire più tali ‘saturati ronzii’,  mi obbligarono alla chitarra . . . ma non mi dispiacque affatto..

In quegli anni sembrava che tutti ma proprio tutti suonassero: chi ovviamente la chitarra, chi l’armonica , chi tastiere di varia natura (o tecnologia),  chi il  flauto  (in particolare il “traverso”) e chi percuoteva qualsiasi oggetto capace di generare ritmo, solo  i più fortunati possedevano dei tamburi veri…

Abbiamo, quindi,  avuto illustri esperti di chitarra: dal genere pop o folk dei cantautori al rock,  passando per il rock and roll e il blues, sino al rock progressivo o psichedelico…

VF5_Valter_at_SospelloPiù Chitarre che Scout

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARCO inizia a sperimentare anche lui la chitarra acustica  nel cortile sotto casa nostra, per interminabili pomeriggi e sere, suonando con due acustiche Santana, Genesis, Pink Floyd , Led Zeppelin e fra gli italiani i Pooh, il Finardi dei primi dischi,  come anche  i Goblin  e persino i cugini di campagna (parenti di un sardo che abitava nel nostro condominio ..serietà x cortesia..). Furono, quei pomeriggi, quelle sere,  le uscite ed  i campi scout,  a dare origine ai primi brani del gruppo,  che speravamo un giorno di ‘mettere in piedi’,  così come speravamo di possedere un giorno ‘veri’ basso e chitarra elettricissimi ed originali…..( e non chitarre dalle corde di metallo collegate a pick up e microfoni provvisori connesse ad amplificatori che tali non si possono definire), ma che nome daremo al nostro gruppo Marco ?

 Marco risponde .: .. senti, senti che brezzolina  c’è stasera ..brr..provo un brivido diverso.. credo che sia un segno di un vento nuovo lo chiamerei “Vento Forza 5” ..guarda quella ragazza al quinto piano !…..

Valter : ma dai lascia perdere… Figo ‘sto nome per una band !  Ma per il gruppo come si fa?  “siamo solo in due” ..

Marco : “gli altri li andremo a cercare col lanternino se servirà ! Ho già tutto in mente quattro strumentisti ed un cantante in 5 ! Sento già i ritmi le linee di basso ed anche melodie e motivi di chitarre elettriche e di tante tastiere sognanti  (come noi ndr.)”…

E si… a Marco non è mai mancata la capacità, oltre a quella innata di divertire, la capacità di immaginare, di fantasticare e di sognare e di farci sognare!  …

  E Vento Forza 5 fu proprio un giovane agognato sogno che si tramutò in realtà,  anche perché Marco lo desiderò e, col suo fare, anche pazientemente sostenne questo nostro sogno e ognuno di noi !

IMG-20160303-WA0007 Vito VF5

VITO: inizia ritmando sulle pelli dei suoi bonghetti di terracotta.. sognando un giorno una vera batteria ed una carriera da batterista che poi arriverà davvero ! (ma i dettagli del suo percorso come musicista e di successo ce li racconterà lui)

BRUNO: non ve lo dirà mai .. ma inizia come clarinetto della banda ..ma lui voleva suonare il sax !! Acquista un vecchio Farfisa a doppia tastiera completo di pedali di regolazione del volume e con l’aggiunta di un distorsore il quale faceva fuoriuscire suoni che ricordavano vagamente quelli di John Lord dei Deep Purple. Peccato, dice Bruno, che le tecniche dei due erano completamente distanti…

VF5_Lorenzo at Sospello

LORENZO : probabilmente ammaliato dalla fisarmonica di papà Oreste intraprende i suoi inizi sui tasti bianconeri.. studia pazientemente spartiti ed armonie (forse l’unico della band) e si cimenta con successo sul suo pesantissimo (da trasportare) Eko-Tiger modello “Quattro Suoni in Croce” con annesso pedale di espressione…. per poi divenire un affermato musicista che ancor oggi suona nei locali torinesi..(ma i dettagli del suo percorso strumentale e di  successo ce li racconterà lui)..

NACCIO: il tecnico tutto-fare di lui si parlerà molto ..ma non come musicista (purtroppo)

PAOLO (Peter) R. : un nome, un mito, una visione , la luce ! Cantante ..il primo ! Merita una pagina tutta sulla storia dell’incontro con VF5 ! (poi se volesse raccontarla lui…)

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NICOLA: Un ragazzo amabile una passione per la musica e per noi la chitarra ! Un poli strumentista .. la sua carriera ? I dettagli della sua esperienza strumentale ce li racconterà lui.. che ha suonato nei Thaf con Marco e ha anche delle registrazioni….

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MAURIZIO: il canto è lui ! Tutto il frutto della sua passione ma anche un po della nostra… e ne siamo orgogliosi ! (i dettagli del suo percorso di successo ce li racconterà lui)..

Come ho conosciuto i ragazzi patiti per la musica ? Arrivai giovanissimo in ‘Giachin street’ per il lavoro alla trattoria Toscana (come lavapiatti…) L‘incontro con colei che è ancora mia moglie Enrica… poi Bruno, Vito il cugino …ma io ero più attratto dal ballo…ero per ballare… ed è solo nel secondo periodo mi dedicai al canto che tanto ha segnato la mia vita…

Come arrivai nel Vf5 è un altro “non ricordo”…forse cantai ad alta voce quasi strillando una canzone dei Pooh durante una domenica danzante in cantina (Club Roky), ma non era previsto non contemplavo l’idea di diventare il “front man” del VF5… furono tre i miei periodi musicali in cantina:
1. il primo era misto alla dancetteria, poi i dischi di rock di Sergio e tutti quei gruppi di cui ignoravo l’esistenza ;
2. del secondo ricordo i capelli a caschetto di Lorenzo, le foto del Doporegio, la 12 corde di Valter, il titolo di una canzone” wind force five ” suggerita a casa di Valter con relativi vocalizzi, serate passate in auto (forse quella di Naccio) con il volume a palla;
3. del terzo ricordo che forse Marco stava già pensando di chiudere con la band, ma il caratteristico basso di “another dance” mi pare fosse proprio suo in origine.. Poi purtroppo ricordo che effettivamente Marco aveva lasciato il Vf5 (passato dai Thaf a nostra insaputa) mentre era tornato Bruno e che il GranToso sostituì Marco al basso (ed il nome alla band) ed iniziò la breve avventura con i Blowing … (ma questa è un’altra storia).. Purtroppo sono solo immagini che stanno lì senza prendere forma…certo è che se non fossi passato di la da giachin street oggi non sarei così come sono …nel bene e nel male…sono sicuro che ogni persona che incontriamo ci lascia qualcosa, un mattoncino di quell “edificio” che siamo adesso…e quindi grazie al vf5, a Vito, Enzo, Bruno, Naccio, Marco, Lorenzo, Valter, Nicola, Sergio e mi scuso con chi dimentico…